{"id":121,"date":"2015-05-23T09:18:52","date_gmt":"2015-05-23T07:18:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.apetoscana.it\/?p=121"},"modified":"2015-06-01T16:43:35","modified_gmt":"2015-06-01T14:43:35","slug":"dalla-toscana-arriva-il-manifesto-delle-professioni-intellettuali","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.apetoscana.it\/?p=121","title":{"rendered":"Dalla Toscana arriva il Manifesto delle Professioni intellettuali"},"content":{"rendered":"<div class=\"single-thumbnail-info post-info-color gdl-divider\">\n<div class=\"single-thumbnail-date\">maggio 20, 2015<\/div>\n<p>Intervista all&#8217;assessore <a class=\"profileLink\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/gianfranco.simoncini\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/user.php?id=1577874080\">Gianfranco Simoncini<\/a> .<\/p>\n<p>Il manifesto delle professioni, che il Presidente Ape Franco Pagani, vicepresidente della Commissione, ha presentato assieme all&#8217;altro vice presidente <a class=\"profileLink\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sandra.vannoni\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/user.php?id=100000600245827\">Sandra Vannoni<\/a> a Firenze il 5 maggio 2015&#8230;un grande lavoro di sinergia della commissione, guidata dall&#8217;insostituibile Simonicini.\u00a0(tratta da<strong> http:\/\/www.adepp.info\/2015\/05\/dalla-toscana-arriva-il-manifesto-delle-professioni-intellettuali\/<\/strong>)<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"single-content\">\n<p><strong>&#8220;Come \u00e8 arrivata la Regione toscana al Manifesto delle Professioni intellettuali, da dove \u00e8 iniziato il cammino e perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019idea del manifesto \u00e8 nata in seno alla Commissione Regionale dei soggetti professionali (istituita con Legge della Regione Toscana n.73\/2008) specificatamente in occasione della fase organizzativa del partecipatissimo convegno \u201cIl mondo delle professioni intellettuali una risorsa per lo sviluppo del paese nel contesto europeo\u201d (http:\/\/www.regione.toscana.it\/cittadini\/professioni) tenutosi lo scorso 16 gennaio a Firenze.<br \/>\nL\u2019idea era appunto quella di redigere un documento condiviso, che raccogliesse gli spunti ed i risultati del convegno stesso, che richiamasse anche l\u2019attenzione su un mondo verso il quale spesso si nutrono dei pregiudizi e che si mettessero in luce le rivendicazioni del mondo professionale.<\/p>\n<p><strong>Professionisti, da casta a pezzo di mondo che soffre e che ha subito una delle crisi peggiori negli ultimi anni. Eppure ancora, nell\u2019idea collettiva, avvocati, giornalisti, architetti ed ingegneri vengono percepiti come \u201cmestieri\u201d privilegiati. Cosa fare per riuscire a sottolineare, invece, l\u2019enorme valore della libera professione anche nella gestione della \u201ccosa pubblica\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>In occasione del convegno di Firenze abbiamo presentato la ricerca le \u201cProfessioni Intellettuali in Toscana\u201d, curata da Irpet e Sociolab,\u00a0che\u00a0 ha messo chiaramente in evidenza come oggi la stragrande maggioranza dei professionisti intellettuali non possa essere considerata privilegiata; pensiamo alla grave crisi dell\u2019edilizia che ha messo in ginocchio le professioni tecniche, pensiamo ai giovani che non trovando un lavoro da dipendente \u201ctentano\u201d la carriera autonoma ma che difficilmente riescono a raggiungere quell\u2019indipendenza economica che gli consenta di condurre una vita dignitosa. Negli ultimi anni (2010-2014) gli iscritti agli ordini professionali\/alle associazioni riconosciute sono andati costantemente ad aumentare, ma il loro reddito si \u00e8 via, assottigliato. Il 33% degli intervistati ha dichiarato un fatturato medio inferiore a 20.000 euro.<br \/>\nIl fatto che nella nostra regione la presenza media di professionisti sia pi\u00f9 alta (39 professionisti ogni mille abitanti) rispetto alla media nazionale significa che possiamo vantare di capitale umano qualificato in grado di apportare un prezioso contributo in ogni ambito e quindi anche nella gestione della \u201cres publica\u201d.<br \/>\nInsieme al Presidente Enrico Rossi condividiamo il fatto che il mondo professionale sia una risorsa fondamentale per il nostro territorio e la nostra economia ed \u00e8 per questo che oggi i liberi professionisti siedono ufficialmente al tavolo di concertazione generale, nei comitati di sorveglianza dei fondi FSE e FESR alla stregua degli altri soggetti economici.<\/p>\n<p><strong>Un mondo, quello delle professioni intellettuali che rappresenta oltre il 20% del PIl nazionale e che merita dignit\u00e0 e rappresentanza. Tutelare le professioni intellettuali \u00e8 possibile e come?<\/strong><\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto i professionisti intellettuali rappresentano una fetta importante della nostra economia, partecipano in modo diretto ed indiretto alle scelte economiche e sociali dei soggetti pubblici e privati pertanto ritengo sia imprescindibile riconoscerne la piena dignit\u00e0 e garantire forme di tutela adeguate. Come Regione in questi anni siamo intervenuti cercando di dare un supporto ai pi\u00f9 giovani grazie allo strumento del praticantato retribuito, con il fondo di garanzia per sostenere l\u2019accesso al credito dei giovani che intendono intraprendere la libera professione. A rafforzamento di questa misura abbiamo poi approvato una recente modifica di legge che consentir\u00e0 ai giovani di accedere al credito con un contributo in conto interessi pari al 100% del tasso. Consapevoli del difficile momento che anche i liberi professionisti attraversano, abbiamo attivato una linea di microcredito a sostegno di coloro che \u201channo perso commesse o che non stanno riscuotendo\u201d.\u00a0 Abbiamo sostenuto la posizione dei professionisti e dei lavoratori autonomi quando lo scorso gennaio il governo aveva proposto di rivedere il sistema di minimi contributivi, rischio poi per fortuna scongiurato, che avrebbe rischiato di danneggiare pesantemente i giovani. Abbiamo accolto con prontezza l\u2019ordinanza del Consiglio di Stato che ha ripristinato il ricorso alla cassa integrazione in deroga per i dipendenti degli studi professionali che era stato escluso con decreto del governo nell\u2019agosto 2014.<br \/>\nUn\u2019opportunit\u00e0 che, in Toscana, era da tempo stata estesa ai lavoratori degli studi professionali e la cui esclusione aveva colpito un settore economico importante, anche per la Toscana, un settore che in questi anni \u00e8 stato attraversato da una forte crisi e proprio per questo non poteva rimanere fuori da una tale tutela. Il mondo del lavoro negli ultimi 7 anni ha subito importanti stravolgimenti, di fronte alla flessione del \u201cposto sicuro da dipendente\u201d ed alla contestuale fuga, talvolta un po\u2019 obbligata, verso il lavoro autonomo, rafforzeremo il lavoro si qui portato avanti, coerenti con i valori e le scelte che da sempre questa regione porta avanti nella tutela dei soggetti \u201cpi\u00f9 deboli del mercato del lavoro\u201d nella convinzione che abbiamo bisogno anche di capitale umano qualificato e per questo dobbiamo garantirlo. Nel prossimo futuro vorremmo sviluppare nuove misure a sostegno dei professionisti prevedendo sgravi fiscali per incoraggiare la creazione di societ\u00e0 tra professionisti (STP) collegando l\u2019agevolazione alla partecipazione a bandi per l\u2019accesso ai fondi europei o per i giovani che intendono avviare la libera professione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa ha aperto, proprio alle professioni intellettuali, una serie di finanziamenti o quantomeno li ha previsti, cos\u00ec come la Regione Toscana. \u00e8 pensabile invece un agire comune tra tutte le amministrazioni locali?<\/strong><\/p>\n<p>La nostra Regione ha fatto delle scelte pionieristiche aprendo il dialogo con il mondo professionale quasi un decennio fa con l\u2019istituzione della Commissione Regionale dei Soggetti professionali. Grazie al proficuo confronto in tale sede, i professionisti potranno finalmente accedere a diverse misure del POR FSE 2014-2020. Ritengo che il soggetto pi\u00f9 accreditato a portare avanti questo discorso \u201cdell\u2019agire comune\u201d sia il governo centrale tramite l\u2019agenzia territoriale per la coesione; diverse regioni come la nostra si stanno muovendo in maniera autonoma nell\u2019aprire ai liberi professionisti ma, sarebbe importante che arrivassero degli imput precisi e condivisi rispetto alla equiparazione tra PMI e Libere Professioni cos\u00ec come definito nell\u2019Action Plan del Vicepresidente della Commissione UE Tajani.<\/p>\n<p><strong>Dai tavoli di confronto ai piani di azione\u2026 accorciare i tempi secondo lei \u00e8 possibile e come? <\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 indispensabile raggiungere la piena dignit\u00e0 e rappresentativit\u00e0 ai tavoli istituzionali, al pari degli altri soggetti produttivi. Deve esservi una partecipazione a pieno titolo al tavolo di programmazione e concertazione. Il capitale umano professionale intellettuale deve essere messo in condizione di operare fornendo quelle risorse di conoscenza e capacit\u00e0 proprie, da cui moltiplicare le opportunit\u00e0 per tutto il sistema produttivo \u00a0nazionale. Fatto questo passaggio fondamentale servono ulteriori passi. Si devono predisporre misure economiche, fiscali e di sostegno al pari di quanto\u00a0\u00e8 avvenuto e avviene in altri campi. Uniformare e semplificare i criteri legislativi e regolamentari in modo da dare una certezza normativa, accelerando i tempi producendo cos\u00ec un cambio di paradigma.<\/p>\n<p><strong>Anche i giovani professionisti soffrono. Non un titolo di un film ma una realt\u00e0. Cosa si pu\u00f2 e si \u00e8 fatto per loro?<\/strong><\/p>\n<p>La Regione Toscana da diversi anni sta cercando di fare la sua parte, i giovani sono stati i protagonisti della legislatura che si va a chiudere e lo saranno anche nella prossima se come auspichiamo il Presidente Rossi verr\u00e0 riconfermato. I giovani professionisti non verranno lasciati soli, confermeremo le misure gi\u00e0 attuate e ne studieremo delle altre laddove servisse.<\/p>\n<p><strong>Oltre la garanzia giovani cosa c\u2019\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>Non abbiamo mai avuto la presunzione che il programma Garanzia Giovani potesse risolvere l\u2019annoso problema della disoccupazione giovanile, \u00e8 un \u2018opportunit\u00e0 che per la Toscana si \u00e8 andata ad aggiungere ed a integrare con il pi\u00f9 ampio progetto Giovanis\u00ec che abbiamo avviato nel 2011 e per cui abbiamo ricevuto il plauso della Commissione Europea. Le nostre misure (dal tirocinio, al sostegno per la creazione d\u2019impresa e lo start up, all\u2019affitto per la casa sino al servizio civile ed al coworking ) hanno raggiunto circa 140 mila giovani per un investimento complessivo di circa 400 milioni di euro.<br \/>\nQuello di cui abbiamo bisogno sono serie politiche industriali, che facciano concretamente ripartire l\u2019economia e l\u2019occupazione.<\/p>\n<p><strong>Diamo qualche numero?<\/strong><\/p>\n<p>Nella nostra regione il programma GG registra 38.950 adesioni di cui 32.056 complete con l\u2019opzione del CPI di interesse. I Centri per l\u2019impiego della Toscana hanno iniziato a ricevere i giovani dal 15 maggio2014 e, alla data odierna, sono stati fatti 24.046 colloqui di orientamento, sono stati siglati 20.282 patti di attivazione e definiti 20.215 profili. I Giovani presi in carico dai Centri per l\u2019impiego sono 19.719, di questi risultano inseriti nel mercato del lavoro 7.937. Fra i giovani avviati al lavoro ci sono stati 4.618 Tirocini, 1.864 con Contratto a tempo determinato, 1.052 con Contratto di apprendistato e 403 con Contratto a tempo indeterminato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impatto delle ICT nel mondo delle professioni \u00e8 gi\u00e0 avvenuto, \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0. Secondo lei serve una governance delle ICT, c\u2019\u00e8 il pericolo di subirle? Ci sono due scuole di pensiero, una che vede nelle ICT solo le opportunit\u00e0 e l\u2019altra che lancia l\u2019allarme sugli effetti devastanti che queste avranno sull\u2019occupazione. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>La nostra regione sostiene in modo importante e convinto i temi di Ricerca &amp; Sviluppo, del trasferimento tecnologico e del potenziamento della diffusione della banda larga e ultralarga. Ritengo che non possiamo chiamarci fuori ma si debba cavalcare l\u2019onda dell\u2019innovazione pur preservando e tutelando quelle competenze e quelle professionalit\u00e0 che ci contraddistinguono in tutto il mondo. Non dobbiamo subire l\u2019innovazione ma gestirla a pro nostro.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i prossimi appuntamenti e le prossime sfide della Regione Toscana?<\/strong><\/p>\n<p>Ci lasciamo alle spalle un periodo molto difficile, soprattutto per l\u2019economia Abbiamo dovuto fare i conti con molte crisi aziendali e seri problemi per l\u2019occupazione. Siamo stati colpiti da numerosi eventi estremi. \u00a0La nostra regione ha saputo per\u00f2 reagire. Da anni registriamo il record nazionale nell\u2019andamento dell\u2019export, nell\u2019attrazione degli investimenti dall\u2019estero e per la qualit\u00e0 dei servizi sanitari. Siamo una regione competitiva e in buona salute. Sempre presente, ovunque fosse necessario. Per sostenere, aiutare, intervenire, sollecitare. Quella che si \u00e8 conclusa \u00e8 stata una legislatura profondamente riformatrice. Le difficolt\u00e0 incontrate ci hanno spinto a cambiare molte cose. Numerose le riforme approvate e attuate.<br \/>\nOra attendiamo con fiducia l\u2019esito delle ormai imminenti elezioni regionali del 31 maggio per poi proseguire nel cammino intrapreso, e cominciare finalmente a raccogliere i frutti di scelte talvolta coraggiose, talvolta impopolari che proiettino definitivamente la nostra regione fuori dalla crisi.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>maggio 20, 2015 Intervista all&#8217;assessore Gianfranco Simoncini . Il manifesto delle professioni, che il Presidente Ape Franco Pagani, vicepresidente della Commissione, ha presentato assieme all&#8217;altro vice presidente Sandra Vannoni a Firenze il 5 maggio 2015&#8230;un grande lavoro di sinergia della commissione, guidata dall&#8217;insostituibile Simonicini.\u00a0(tratta da http:\/\/www.adepp.info\/2015\/05\/dalla-toscana-arriva-il-manifesto-delle-professioni-intellettuali\/) &#8220;Come \u00e8 arrivata la Regione toscana al Manifesto delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=121"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":128,"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121\/revisions\/128"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/122"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.apetoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}